Polo logistico di Dolo: criticità su viabilità e impatto per Mirano e Pianiga

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
DODICESIMA LEGISLATURA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 73

GRAVI CRITICITÀ CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE DI ADEGUAMENTO DELLA VIABILITÀ PUBBLICA NEI COMUNI DI MIRANO E PIANIGA (VE) E REALIZZAZIONE DEL NUOVO POLO LOGISTICO DEL COMUNE DI DOLO (VE): QUALI GARANZIE PER GLI ENTI LOCALI E QUALI TUTELE PER LA POPOLAZIONE RESIDENTE?

presentata il 4 marzo 2026 dai consiglieri Szumski e Lovat

Premesso che:

  • è in corso un progetto per realizzare un nuovo grande polo logistico nel comune di Dolo (VE), da parte di un soggetto privato, che ha suscitato attenzione negli ultimi mesi perché coinvolge non solo Dolo ma anche i territori vicini come Mirano e Pianiga (VE);
  • tale progetto prevede l’occupazione complessivamente di circa 327.500 metri quadrati, di cui 125.795 metri quadrati coperti, con due blocchi principali e magazzini automatizzati fino a oltre trenta metri di altezza;
  • il polo logistico comporterà un massiccio aumento di traffico merci pesante, con inevitabili ricadute sui territori confinanti, in particolare sulle strade dei comuni di Mirano e Pianiga, già oggi sottoposte a congestione e non adeguate a sostenere ulteriori carichi e tali criticità sono state evidenziate anche dalla Città metropolitana di Venezia;

Rilevato che:

  • l’Accordo di programma, pubblicato nel febbraio 2026, costituisce passaggio preliminare per la variante urbanistica, ma la fase di progettazione e realizzazione delle opere viarie è distinta e successiva;
  • è stato esplicitamente chiarito che il polo logistico potrà essere immediatamente utilizzato anche nell’eventualità che non siano ancora ultimate le opere pubbliche viarie;
  • la popolazione residente ha manifestato forte preoccupazione per traffico, sicurezza, qualità dell’aria e impatto sulla vivibilità complessiva presentando un numero considerevole di osservazioni e raccolte firme ed attivandosi tramite associazioni e social network;

Considerato che:

  • la Regione del Veneto ha il dovere di garantire che lo sviluppo economico non avvenga a discapito della sicurezza e della salute dei cittadini;
  • l’assenza di un vincolo temporale tra apertura del polo e completamento delle opere viarie rappresenta un elemento di forte criticità e di evidente squilibrio a danno delle comunità locali;
  • non risulta chiaro quale ruolo la Regione intenda assumere per evitare che il progetto logistico di grande impatto si traduca in un danno immediato e concreto per cittadini e comunità locali.
I sottoscritti consiglieri interrogano la Giunta regionale per sapere:
  1. per quale ragione la Giunta non abbia ritenuto di prevedere strumenti vincolanti e tempi certi per la realizzazione delle opere di adeguamento della viabilità nei comuni di Mirano e Pianiga, prima dell’apertura del polo logistico di Dolo;
  2. quali azioni siano previste per assicurare che eventuali compensazioni infrastrutturali, economiche e ambientali siano effettivamente realizzate, a beneficio dei territori impattati;
  3. quali strumenti di governance, monitoraggio e sanzione intenda mettere in campo la Regione, affinché le prescrizioni della Città metropolitana e le osservazioni dei comuni vengano rispettate;
  4. se la Giunta intenda istituire un tavolo tecnico obbligatorio con i Comuni di Mirano, Dolo e Pianiga, le associazioni locali e le rappresentanze dei cittadini, per assicurare il consenso unanime necessario e coordinare la variante urbanistica con la progettazione delle opere viarie con il fine di definire obblighi certi e tempi precisi per le opere di mitigazione;
  5. se la Regione ritenga corretto e coerente con i principi di tutela della salute e della sicurezza pubblica consentire che il polo logistico venga autorizzato e diventi operativo anche prima della completa realizzazione e del collaudo delle eventuali opere di compensazione viaria e mitigazione ambientale, e, in caso affermativo, su quali basi tecniche e giuridiche fondi tale valutazione.

Riccardo Szumski

Davide Lovat

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